Joan Feynmanâ¨
La scienziata delle aurore
đ Marzo 2025
đď¸ Alessio Coppola
Joan Feynman, sorella del fisico Richard Feynman, fu una scienziata che dedicò gran parte della sua carriera allo studio delle aurore polari.
Passò lâinfanzia nel quartiere Far Rockaway del Queens a New York. Fin da bambina, si appassionò alla scienza grazie a suo fratello Richard. AllâetĂ di cinque anni fu âassuntaâ come assistente nel piccolo laboratorio di elettronica allestito in camera da letto dal fratello di quattordici anni. Il compito di Joan era attivare alcuni interruttori a comando, arrampicandosi su una scatola.
A otto anni Joan dichiarò alla madre che da grande sarebbe diventata una scienziata. âIl cervello delle donne non è fatto per la scienzaâ fu la risposta della madre. A quellâetĂ Joan le credette e dubitò delle proprie capacitĂ .
Joan Feynman nel 2015
Credits:Girona7 (Maia Weinstock), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nonostante ciò, Richard continuò a incoraggiarla nello studio della scienza. Per i suoi quattordici anni le regalò un libro di astronomia dellâuniversitĂ , dicendole di leggerlo e rileggerlo finchĂŠ avrebbe capito tutto. Joan andò avanti cosĂŹ per mesi, finchĂŠ arrivò a pagina 407. Qui vide l'illustrazione dello spettro di una stella da un lavoro di Cecilia Payne-Gaposchkin, una astronoma. Per Joan fu un'epifania. Quello dimostrava che anche le donne potevano fare scienza. Da quel momento non ebbe piĂš dubbi sulla sua strada.
Studiò fisica dello stato solido alla Syracuse University, dove un professore le consigliò le ragnatele come argomento di tesi perchÊ come donna le avrebbe incontrate nelle pulizie domestiche. Nel 1958 ottenne il dottorato in Fisica.
Dopo questi studi, si dedicò per un paio di anni alla vita casalinga, come consigliatole dal preside della Columbia University. Per Joan fu un periodo frustrante che superò grazie a Richard che la invitò a tornare alla ricerca.
Joan trovò quindi lavoro al Lamont Observatory dove iniziò a studiare le aurore polari.
Il fascino per questo fenomeno risaliva a un episodio dell'infanzia di Joan, all'etĂ di cinque anni. Una notte Richard la trascinò fuori dal letto e la portò in un campo da golf vicino casa per mostrarle lâaurora boreale. I due fratelli allora strinsero un patto speciale.
âChe ne dici di dividere la natura in due cose? Io studierò le aurore polari, mentre tu, Richard, studierai tutto il restoâ disse Joan.
Richard accettò, tanto che, quando negli anni â80 gli fu proposto un lavoro sulle aurore, rifiutò per rispettare il patto.
Una delle scoperte piĂš importanti di Joan Feynman fu la dimostrazione del legame tra le aurore e lâattivitĂ solare. Analizzando le misure del satellite Explorer 33 della NASA, nel 1985 al Jet Propulsion Laboratory in California, Joan mostrò che le aurore piĂš luminose si verificavano nei periodi piĂš intensi dellâattivitĂ solare.
Il satellite Explorer 33 della NASA
Inoltre dimostrò lâesistenza di un ciclo dellâattivitĂ solare di 88 anni usando le osservazioni storiche delle aurore per ricavare lâattivitĂ solare in diversi periodi del passato. Quando il Sole era piĂš attivo, le aurore erano piĂš luminose e piĂš lontane dai Poli.
Alcuni di questi studi hanno permesso la progettazione di veicoli spaziali resistenti alle tempeste geomagnetiche causate dal vento solare, un flusso di particelle proveniente dal Sole.
Andata in pensione, Joan studiò il cambiamento climatico. In particolare lâinfluenza del Sole su un modello climatico, detto âOscillazione Articaâ o âNAMâ (North Annular Mode), e scoprĂŹ che periodi di bassa attivitĂ solare coincidevano con periodi di raffreddamento in alcune parti del mondo, come avvenne in passato nella cosiddetta âpiccola era glacialeâ.
Unâintera vita dedicata alla scienza.
In unâintervista in cui le chiesero cosa le piacesse della scienza, Joan rispose:
âEâ come un gioco. Quello che fai è osservare qualcosa nella natura. Ă tutta intorno a noi. Ci sono un milione di cose da guardare. E poi noti qualcosa e pensi âPerchĂŠ è cosĂŹ?â. Ad esempio, perchĂŠ questi fiori vivono nel fango o qualcosa del genere (âŚ). E poi, forse sei mesi dopo, trovi qualcosa che potrebbe spiegare quel fenomeno e lavori per ottenere i dati e le informazioni su queste due cose per vedere se sono correlate. E quando scopri qualcosa di nuovo che nessun altro, o pochissimi, hanno studiato prima di te, è una sensazione fantastica. Ă meraviglioso. Wow, ha funzionato!"
Referenze:
Bagnoli, F., Coppola, A. (2024). Impossible interview with Joan Feynman (1927-2020). Joan Feynman: from Richardâs sister to aurora scientist. Il Colle Di Galileo, 13(1), 65â74. https://doi.org/10.36253/cdg-15240Â Â