24 Novembre 2026 ore 21.15
Casa delle Memorie di Guerra per la Pace, Prato
Con: prof. Tullio Barni, docente di Anatomia Umana alle Università di Firenze e di Catanzaro
Modera: Antonio Mauro, Caffè-Scienza APS
L'intelligenza c'era anche prima che l'uomo abitasse la Terra. La vita ha quattro miliardi di anni: per diffondersi su tutto il nostro pianeta in quelle che Darwin definì "Infinite forme bellissime" doveva usare strategie intelligenti. E' naturale che l'intelligenza si sia evoluta dalle prime forme mantenendo fondamentalmente le sue caratteristiche: sopravvivere e riprodursi. Per questo ha dovuto risolvere problemi inediti. Così parleremo dell'intelligenza delle piante, di quella degli animali, di quella dell'uomo. Inevitabimente anche dell'Intelligenza Artificiale (IA), ossia di quel tipo di intelligenza che non si trova in natura, ma che è stata creata dall'uomo.
Il titolo della conferenza fa riferimento anche alla memoria perché esiste un dialogo, una vicinanza, un'interazione tra intelligenza e memoria. Mettendo a confronto l'IA e la sua memoria con la nostra intelligenza e la nostra memoria, scopriremo come la nostra intelligenza usa strategie diverse dall'IA. Più in generale, le varie intelligenze sono tali in relazione ai diversi modi di rapportarsi con le rispettive memorie. Da cui l'esistenza di diversità di intelligenze conseguenti alle rispettive memorie di riferimento.
23 Novembre ore 17:00
Biblioteca delle Oblate sala storica Dino Campana, Ciclo-60° alluvione
Con: Enrica Caporali e Riccardo Fanti – Università di Firenze
Modera: Aldo Piombino – Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS
Il 4 novembre 1966 Firenze, la Toscana e il Nordest italiano sono stati interessati da una delle più importanti eventi alluvionali del XX secolo.Firenze ha un passato storico ben documentato di alluvioni e quella del 1966 è stata un evento epocale per i danni conseguenti e la risonanza a livello mondiale. Con Enrica Caporali e Riccardo Fanti, docenti dell’Università di Firenze, tracceremo la storia delle alluvioni che hanno interessato Firenze e faremo il punto della situazione sulle opere di prevenzione già realizzate, quelle in realizzazione e quelle in progetto
19 Novembre ore 21:15
Museo Italiano di Scienze Planetarie, Prato
Con: prof. Guido Risaliti, ordinario di Fisica e Astrofisica presso l'Università di Firenze
I buchi neri sono oggetti astrofisici estremamente compatti. Il campo gravitazionale che producono è così intenso da impedire persino alla luce di uscire da essi. Eppure, intorno ai buchi neri si formano le sorgenti di luce più potenti dell'Universo, i quasar, che possono essere osservati a miliardi di anni luce di distanza. I quasar sono straordinari laboratori per capire la fisica della gravità e forniscono informazioni fondamentali sull'evoluzione dell'Universo.
Giovedì 9 Novembre ore 17:00
Biblioteca delle Oblate, Ciclo-60° alluvione
Con: Paolo Masetti – Presidente del Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno
Aldo Piombino – Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS
Modera: Franco Bagnoli- Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS
Il 4 novembre 1966 Firenze, la Toscana e il Nordest italiano sono stati interessati da una delle più importanti eventi alluvionali del XX secolo. Rispetto a 60 anni fa il clima è cambiato e il territorio in Italia è stato oggetto di importanti operazioni di urbanizzazione, che hanno aumentato il rischio –alluvioni per l’aumento esponenziale dei beni realizzati in aree a pericolosità da alluvioni.
Venerdì 6 Novembre 2026 ore 18.00
sala AUSER via P. Pasolini 105, Sesto Fiorentino
Con: Riccardo Bruscagli, Professore Ordinario Emerito di Letteratura italiana
modera Franco Bagnoli, Caffè-Scienza Firenze
Porta i saluti del Gruppo Scrittori Firenze (GSF) il presidente Gabriele Antonacci
Nell’opinione comune, Machiavelli è compendiato nel noto proverbio ‘Il fine giustifica i mezzi’. Machiavelli non scrisse mai quella massima. Ciò non significa che il suo pensiero sia meno spietato e inquietante, ma le ragioni per cui esso ha disturbato così profondamente la civiltà occidentale sono più complesse e sottili. Di fatto, Machiavelli distrugge la distinzione classica e umanistica fra rex (o princeps) e tyrannus, creando la figura di un principe macchiato di caratteristiche tiranniche, e pronto ad “entrare nel male, necessitato”. Ma quel male non riceve mai da Machiavelli alcuna giustificazione. L’agone politico diviene così una arena di valori inconciliabili, intrinsecamente tragica.
Giovedì 5 Novembre 2026 ore 17.00, Aula Magna Dip. Fisica e Astronomia, Via G. Sansone 1, Sesto Fiorentino, Firenze
Dialogo con l'autore: Luigi De Rosa
Sergio De Benedetti è stato un fisico, ma prima ancora un intellettuale capace di tenere insieme scienza, responsabilità civile e coscienza storica. Nato e formato nella Firenze di Arcetri, fu costretto all'esilio dalle leggi razziali, condividendo il destino di molti scienziati ebrei e antifascisti del Novecento. In questo libro Luigi De Rosa ricostruisce la figura di De Benedetti come fisico umanista: un uomo che rifiutò l'idea di una scienza neutrale, scegliendo l'impegno politico e l'antifascismo. Attraverso documenti inediti, testimonianze familiari e materiali d'archivio statunitensi, emerge il ritratto di uno scienziato che visse in prima persona le contraddizioni del secolo breve, dall'esilio negli Stati Uniti al confronto con il progetto atomico e la Guerra fredda. La montagna circondata da un mare restituisce voce a una figura dimenticata, mostrando come la storia della scienza sia fatta di scelte etiche, percorsi collettivi e umanità resistenti al tempo e alle ideologie.
22 ottobre ore 21:00
Sala Conferenze del Museo Italiano di Scienze Planetarie
Con: Prof. Massimo Mazzoni, astrofisico
Filosofo, logico e figura fuori dagli schemi, Wittgenstein ha rivoluzionato il modo di riflettere sul linguaggio, sulla conoscenza e sui limiti del pensiero umano. Una personalità geniale e complessa, capace di mettere in discussione le nostre certezze e di aprire nuove prospettive sul rapporto tra parole, realtà e mondo.
Attraverso un racconto coinvolgente, il prof. Massimo Mazzoni, astrofisico, ci accompagnerà alla scoperta della vita, delle idee e delle sorprendenti contraddizioni di questo straordinario protagonista della filosofia contemporanea.
Un incontro tra filosofia, scienza e curiosità, pensato per tutti coloro che amano interrogarsi sul mondo e sulle grandi domande della conoscenza.
Giovedì 10 settembre 2026 ore 21:15
Museo Italiano di Scienze Planetarie, Prato
con: Emanuele Pace, Università di Firenze
Introducono: Monica Menzogni Associazione Astronomica Quasar e Antonio Mauro caffè-scienza
Nel corso dell'incontro, Emanuele Pace parlerà di una sua particolare esperienza riportata nel libro di cui la figura accanto riporta la copertina.
Undici anni fa, l'Autore, astrofisico, percorreva 450 chilometri in solitaria lungo l'Alta Via dei Monti Liguri e l'Appennino tosco-emiliano. Non per sport, nè per sfida, ma per ritrovare se stesso. Oggi, compiuti 61 anni, viene narrato il significato profondo di quel cammino anche interiore. Un viaggio nella natura, nella solitudine e nel silenzio, dove il passo si fa meditazione e il cielo diventa guida. L'autore intreccia il raccondo con riflessioni limpide e poetiche sull'universo, sul senso della vita e sul nostro posto tra le stelle. Il cielo, da presenza distante, si fa compagno. I buchi neri, le stelle cadenti, la luce, la gravità non sono più solo fenomeni celesti, ma metafore vive. Perché la scienza, quando incontra la poesia, diviene via di conoscenza e di trasformazione. Il libro segue una progressione emotiva che parte dal vuoto e attraversa il buio approdando a una verità luminosa. La vita è fragile, irripetibile e, proprio per questo, preziosa. L'immensità non schiaccia, ma consola e il cielo s mette di essere altrove e ci mostra una via possibile per tornare a noi stessi.